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ANNO SCOLASTICO 2000/2001 - AMBIENTE |
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LAVORO COLLETTIVO SUGLI ALBERI |
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Il patrimonio arboreo del nostro territorio di anno in anno sta sempre diminuendo, infatti se ci guardiamo intorno di alberi ne vediamo sempre meno. Le nostre campagne assomigliano sempre più a terreni piatti e deserti. Gli animali hanno sempre meno luoghi in cui vivere, riposarsi, riprodursi. Continua a crescere la sproporzione enorme tra gli alberi che si piantano, pochi, e quelli che si abbattono o muoiono, molti. Difendere gli alberi esistenti, soprattutto quelli pregiati, quello con elevato valore a ambientale e paesaggistico, è necessario ed utile. Se vogliamo proteggere una presenza indispensabile alla nostra vita, la strada da percorrere è quella di piantare più, molti più alberi. La qualità della vita degli alberi dipende molto da noi. Noi abbiamo il dovere di tutelarli, ma anche il dovere di riprodurli, di ridargli parte degli spazi che gli abbiamo sottratto. |
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Gli alberi Gli alberi ci possono dare tantissime cose che possono servire anche alla salute. Ci danno i frutti come le mele, le pere, ecc; ci danno il legno per fare sedie, tavoli, matite e anche le porte; ci danno l’aria pura e perfino l’ossigeno per respirare. Vi prego, cari uomini, non abbattete gli alberi, non incendiate i boschi, ma fate una cosa bella: rispettate la Natura!. |
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Cronaca ecologica Corsa
contro il tempo per impedire la catastrofe ambientale. |
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L'inquinamento in prosa..... L’aria
diventa sempre più irrespirabile a causa dei numerosi gas di scarico
immessi nell’atmosfera. Specialmente nelle grandi città,
l’inquinamento va superando il livello di guardia minacciando la
nostra salute.
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...e in poesia.
NON VORREI L’INQUINAMENTO Io vorrei più pulita
la terra ( Mohamed Lotfallah) |
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Le centrali nucleari C’erano i girasoli:
arrivò una centrale nucleare all’uranio ed ora c’è un deserto di
morte. Circa un anno fa a Civaux, nel cuore della Francia, è entrata in funzione una centrale nucleare all’uranio per produrre energia. Nel campo dove è sorta la centrale crescevano rigogliosi girasoli. Dopo un po’ di tempo si accorsero che i girasoli non esistevano più e al loro posto c’era un campo morto perché i girasoli erano stati bruciati e accartocciati dal fumo della centrale. La morte dei girasoli era stata causata dai fumi tossici all’uranio. Gravi i danni prodotti dall’inquinamento in quella zona. |
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L'emergenza "Mucca pazza" STOP ALLA MUCCA PAZZA Da molto
tempo sentiamo parlare del morbo della “mucca pazza", il cui nome
scientifico è “encefalopatia spongiforme bovina", indicata con la
sigla B.S.E. La causa
della malattia è la scorretta alimentazione dei bovini che, da erbivori,
sono diventati, per mano dell’uomo, onnivori. Infatti gli animali,
anziché mangiare foraggio sano, vengono nutriti con farine alimentari
ricavate da carni, frattaglie e ossa di ovini, come le pecore, che erano
affetti da B.S.E. Per
debellare questa malattia bisogna osservare alcune regole: |
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