|
18 Dicembre 2003 |
|
I simboli del Natale |
|
|
La
notte in cui nacque Gesù tutti i pastori che vegliavano all'aperto, guidati
dalla stella, si recarono alla capanna per osannarLo. Ognuno di essi
portava in dono ciò che possedeva: qualche agnellino, del formaggio, delle uova,
un po' di lana,ecc... Solo un pastorello, in quella felice notte, era triste e disperato perché, non possedendo proprio nulla, non sapeva cosa regalare a Gesù. Ripensandoci, però, decise che, per non andare a mani vuote, avrebbe portato dei fiori per abbellire quella stalla. Era il 25 dicembre, il gelo regnava sovrano su tutta le terra e il pastorello, benché cercasse in ogni dove, non riuscendo a trovare neanche un fiorellino ghiacciato, decise di raccogliere delle erbe. Iniziò a strappare con forza dei rametti coperti di foglioline verdi e, avendo le mani intirizzite dal freddo e gli occhi lacrimanti, non si accorse che c'erano delle spine. Dopo averne raccolto un bel fascio se lo ritrovò macchiato dal sangue che era sgorgato dalle punture delle sue mani. Volle portarlo lo stesso a Gesù Bambino e un gioioso stupore lo invase quando, nell'offrirGli quelle erbe, si accorse che le gocce del suo sangue si erano trasformate in piccole palline rosse che le rendevano bellissime. Da quel lontanissimo Natale, ogni anno, il pungitopo si riempie di bacche rosse e viene usato per ornare tutte le case. |