CIRCOLO DIDATTICO

"GIUSEPPE LOMBARDO RADICE"

CATONA DI REGGIO CALABRIA

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IL NOSTRO P. O. F.: LINEE GUIDA

1.- SCELTE EDUCATIVE E DIDATTICHE

Obiettivi Generali del Processo Formativo

SCUOLA DELL'INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

A)Rafforzamento dell'identità personale:

Ø Sicurezza

Ø Stima di sé

Ø Fiducia nelle proprie capacità

Ø Motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca

Ø Equilibrio dei propri sentimenti ed emozioni

Ø Sensibilità verso gli altri

Ø Riconoscimento della identità degli altri (sesso, cultura,valori, tradizioni…)

B) Conquista dell'autonomia:

Ø Orientarsi in maniera personale

Ø Compiere scelte anche innovative

Ø Essere disponibili all’interazione costruttiva con il diverso

Ø Aprirsi alla scoperta, all’interiorizzazione e al rispetto pratico dei valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell’ambiente, della solidarietà, della giustizia, dell’impegno

Ø Agire per il bene comune

C) Sviluppo della competenza:

Ø Consolidare le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive

Ø Avviare le prime forme di esperienze personali, di esplorazione e scoperta intenzionale ed organizzata della realtà di vita, nonché della storia e delle tradizioni sociali

Ø Predisporre alla produzione di messaggi, testi e situazioni attraverso una molteplicità ordinata ed efficace di strumenti linguistici e di modalità rappresentative

Ø Mettere nelle condizioni di comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità relative a specifici campi di esperienza

Ø Dimostrare ed apprezzare coerenza cognitiva e di comportamenti pratici

Ø Sollecitare l’intuizione, l’immaginazione, la creatività, il gusto estetico

D) Sviluppo della cittadinanza:

Ø Conoscenza e rispetto delle regole

Ø Comportamento adeguato ai diversi contesti

Ø Rispetto degli altri

Ø Rispetto delle diversità

Ø Collaborazione con gli altri

Ø Impegno e responsabilità

Ø Rispetto del bene pubblico, dell’ambiente, della natura.

 

A) Valorizzazione dell’esperienza, intesa come assunzione della visione del mondo che i bambini hanno maturato all’ingresso nella scuola primaria come punto di partenza per una più consapevole e sistematica organizzazione delle proprie esperienze e delle diverse dimensioni dell’essere, a partire dalla dimensione corporea.

 

B) Passaggio dalle categorie empiriche alle categorie formali, come processo di sviluppo cognitivo di tipo strutturale attraverso l’utilizzazione strumentale di tutte le discipline e le educazioni, per incentivare la  capacità di adattare, rielaborare e rinnovare le conoscenze in rapporto ai saperi formalizzati,  l’acquisizione di diverse modalità espressive, l’approccio tecnico-scientifico alla realtà, l’attenzione alle dinamiche storico/geografiche ed organizzative della società.

 

C)  Educazione alla convivenza civile  per l’interiorizzazione dei valori, universalmente condivisi, di libertà, responsabilità, partecipazione, legalità, tolleranza, solidarietà, attraverso modalità di comportamento che sollecitino l’autonomia di giudizio, l’impegno personale, l’accettazione e la valorizzazione dell’altro, il superamento dell’egoismo, il rispetto per l’ambiente, per il miglioramento della qualità della vita di ciascuno e della collettività

 

D) Sviluppo della creatività  come progressiva capacità di realizzare le proprie irripetibili potenzialità attraverso la presa di coscienza delle peculiari caratteristiche del sé; come capacità di opporsi al conformismo, alla massificazione, all’omologazione indotti, soprattutto, dai mass-media; come crescita del pensiero divergente e delle capacità fantacognitive, che consentono di proporre originali ipotesi di soluzione dei problemi, e, dunque, rendono possibile il “continuum” dell’elaborazione della cultura e del progresso umano.

 

 ARTICOLAZIONE DEL PROFILO

 

IDENTITà: - Conoscenza di sè

                      - Relazione con gli altri

                      - Orientamento

STRUMENTI CULTURALI: -  Conoscenza del proprio corpo

                                                   - Padronanza della lingua italiana

                                                   - Uso funzionale della lingua inglese

                                                   - Conoscenza ed uso dei linguaggi non verbali

                                                   - Consapevolezza della propria identità
                                                     culturale

                                                   - Orientamento nello spazio geografico e nel
                                                     tempo storico

                                                   - Conoscenze e competenze matematiche

                                                   - Esplorazione della realtà con gli strumenti
                                                     della scienza

                                                   - Uso di sistemi tecnici

CONVIVENZA CIVILE: - Consapevolezza dei propri diritti e doveri

                                          - Responsabilità e autonomia

                                          - Conoscenza essenziale degli orientamenti nazionali
                                            e internazionali

                                          - Gestione delle proprie emozioni e dei propri stati
                                            affettivi

                                          - Rispetto degli altri

                                          - Rispetto dell'ambiente

 

 

2.- CRITERI DELL'AZIONE DIDATTICA

 

CRITERI METODOLOGICI

PRINCIPI ORIENTATORI

-      Attenzione per le caratteristiche del pensiero infantile.

-      Stimolo alla motivazione ed al passaggio dagli interessi spontanei a
        quello indotti e complessi.

-      Stimolo alla creatività e rispetto per la divergenza.

-      Considerazione per le esperienze e per gli interessi degli alunni, assunti
       come punto di  partenza.

-      Rispetto per gli stili di apprendimento di ciascuno, quindi attività
       diversificate ed approcci conoscitivi differenti.

-      Incentivo alla collaborazione, piuttosto che alla competizione.

-      Valorizzazione delle potenzialità del territorio.

-      Stimolo all’autogestione  nell’uso dei materiali, nell’ordine, nella ricerca.

-      Incentivazione dell’attività di ricerca, individuale e di gruppo, e
        dell’attività laboratoriale

-      Opzione per la qualità, piuttosto che per la quantità degli apprendimenti.

-      Attenzione al carico cognitivo delle attività.

-      Attenzione agli aspetti affettivi ed emotivi della vita scolastica.

-      Flessibilità nell’organizzazione delle attività e nella costituzione dei
        gruppi.

-      Adeguati tempi di cura, per favorire la significatività delle relazioni.

·         Unitarietà dell’azione didattica

·         Valorizzazione della diversità individuale e della pluralità delle
           intelligenze.

·         Uguaglianza delle opportunità.

·         Imparzialità e regolarità del servizio.

·         Accoglienza ed integrazione dell’handicap.

·         Prevenzione della dispersione e del disagio.

·         Significatività delle relazioni.

 

 

 

3.- LA VALUTAZIONE

 

a) Valutazione degli alunni

 

PERCHé

COME

QUANDO

Per la rilevazione dei livelli di partenza e dei bisogni formativi degli alunni.

Attraverso griglie  approntate dal gruppo di lavoro preposto.  

All’inizio dell’anno scolastico.

Per la rilevazione del raggiungimento degli obiettivi delle diverse unità di apprendimento.

Attraverso le griglie predisposte .

Al termine di ciascuna unità di apprendimento.
 

Per la rilevazione dei traguardi cognitivi e formativi raggiunti, per la formulazione del giudizio intermedio, nonché per la regolazione della programmazione.

Attraverso l’analisi delle verifiche e delle osservazioni sistematiche operate nel periodo. La valutazione sarà espressa in termini numerici.
Si utilizza la nuova scheda predisposta dalla Commissione Valutazione ed approvata dal Collegio Docenti.

Quadrimestre.

Rilevazione del raggiungimento degli obiettivi annuali, e formulazione del giudizio finale.

Per la classe quinta, prove per l'accertamento delle competenze acquisite.


Per la certificazione delle competenze acquisite (classe quinta)

Come sopra.
Per la classe quinta, si procede alla somministrazione di prove finali predisposte dalla Commissione Valutazione ed uguali per tutto il Circolo, i cui esiti vengono registrati su griglie apposite.

Utilizzando l'apposita scheda predisposta dalla Commissione Valutazione.

Al termine dell’anno scolastico.

 

 


Al termine dell'anno scolastico

Per la formulazione dei giudizi sintetici sui livelli di maturazione raggiunti dagli alunni, si terrà in considerazione l’acquisizione delle seguenti competenze:
·
        Competenze strumentali di base
·        Competenze sociali di base
·
        Competenze specifiche dei diversi campi disciplinari
·
        Competenze trasversali (cognitive ed operative)
·
        Competenze metacognitive
individuando di ciascuna competenza le componenti in termini di SAPERE (conoscenze dichiarative), SAPER FARE (abilità), SAPER ESSERE (atteggiamenti, disposizioni).

b) Valutazione della scuola
 

INDICATORI DI QUALITA’

PRODOTTI:   

Esiti formativi

Efficienza
Efficacia

PROCESSI: 

Organizzazione
Leadership
Collaborazione e Collegialità
Progettazione/programmazione
Valutazione

CONTESTO: 

Partecipazione delle Famiglie

Integrazione con il territorio
Servizi

AUTOVALUTAZIONE

VALUTAZIONE ESTERNA

SOGGETTI:

-  Team docenti 

-  Gruppi di progetto

-  Coordinatori
-  Consigli di interclasse

-  Collegio dei Docenti
-  Consiglio di Circolo

SOGGETTI: - Famiglie

                 - INVALSI

 

 

COME

QUANDO

PERCHé

Incontri
Questionari
Tabulati
Relazioni

- Nel corso dell'anno

- A fine anno

- Per monitorare le attività e apportare   eventuali correttivi

- Per la valutazione del POF in vista di un'eventuale riprogettazione.